I nodi sono la parte della patente nautica che puoi allenare sul divano, con un pezzo di cima e la gamba di una sedia. Quali nodi devi conoscere non lo decide la scuola: sono scritti nel programma del decreto ministeriale n. 323 del 2021.

Qui trovi i nodi richiesti, a cosa servono a bordo e come si eseguono. Le descrizioni aiutano a ricordare, ma non sostituiscono la pratica con una cima vera. Le manovre in barca hanno un articolo dedicato. Aggiornato a ottobre 2026.

In breve

  • Il programma ministeriale nomina quattro nodi: gassa d'amante, nodo parlato, nodo di bitta e nodo di bozza.1
  • Fanno parte delle esercitazioni pratiche che devi completare con la scuola nautica prima dell'esame.1
  • La gassa d'amante crea un occhiello che non scorre e si scioglie facilmente anche bagnata.2
  • Il nodo parlato, detto anche barcaiolo, serve per legare una cima a un punto fisso e per i parabordi.3
  • Il decreto non fissa un punteggio o un numero di tentativi per i nodi.1

Cosa dice il programma

Il DM 323/2021 contiene il programma delle esercitazioni pratiche per la patente nautica. Il primo punto sono i nodi, e il testo li elenca per nome: gassa d'amante, nodo parlato, nodo di bitta e nodo di bozza.1

Le esercitazioni comprendono almeno 5 ore di manovre certificate da una scuola nautica, necessarie per essere ammessi all'esame.1 Il decreto non descrive una prova dei nodi con punteggio o tentativi, come succede invece in altri paesi. Come e quando l'esaminatore te li chiede dipende dall'ufficio: chiedi alla tua scuola cosa si aspettano nella tua Capitaneria o Motorizzazione.

Le altre manovre sono spiegate nell'articolo sulla prova pratica della patente nautica.

I quattro nodi

Gassa d'amante

A cosa serve: crea un occhiello alla fine di una cima. Non è scorsoio, quindi non si stringe, ed è molto sicuro, ma si scioglie facilmente anche quando la cima è bagnata. L'occhiello si può passare sopra una bitta.2 Si esegue in fretta, anche con una mano sola, per questo si usa spesso nelle emergenze.2

Come si fa: forma un piccolo occhiello passando sopra il dormiente, la parte lunga della cima. Con il corrente, il capo libero, entra nell'occhiello da sotto, passa dietro il dormiente e rientra nell'occhiello da sopra. Poi tieni fermo corrente e occhiello grande e tira il dormiente.2 La filastrocca per ricordarlo: il serpente esce dalla tana, gira intorno all'albero e torna nella tana.2

Nodo parlato

A cosa serve: è un nodo bloccante per fissare una cima a un punto d'ancoraggio. Nei porti si usa per legare le cime agli ormeggi, ad esempio a un anello in banchina o a una bitta. In barca serve anche per fissare i parabordi alle draglie.3 Fuori dalla nautica si chiama nodo barcaiolo.3

Come si fa: sono due colli sovrapposti intorno al supporto. Si possono preparare in mano e poi infilare dall'alto su una bricola o una bitta.3 Il nodo si scioglie senza difficoltà anche dopo forte trazione, e la lunghezza si regola senza scioglierlo.3

Nodo di bitta

A cosa serve: per dare volta a una cima d'ormeggio su una bitta. La bitta è la colonna bassa e robusta, sulle banchine e sui ponti delle barche, a cui si legano o avvolgono i cavi d'ormeggio. La sua testa a fungo o a collare evita che il cavo si sfili quando è in tensione.4

Come si fa: il decreto non ne descrive l'esecuzione e le varianti insegnate cambiano da scuola a scuola.1 Fatti mostrare dall'istruttore quale versione si usa nel tuo ufficio d'esame e ripetila finché la fai senza guardare.

Nodo di bozza

A cosa serve: la bozza è una ritenuta su un cavo o una catena.5 Con il nodo di bozza trattieni quindi una cima o un cavo che è in tensione.

Come si fa: anche qui il decreto indica solo il nome.1 Imparalo con l'istruttore durante le ore di manovra e chiedi di provarlo su una cima in tensione, non solo a secco.

Altri nodi utili

Molti corsi insegnano anche il nodo Savoia, il più noto nodo d'arresto: a bordo impedisce che una cima si sfili da un foro.6 Non è nell'elenco del decreto, ma conoscerlo non guasta.1

Per fermare una cima su una galloccia, il supporto con due corna fissato sulla barca, si usa un nodo di galloccia.7 Anche questo è utile per ogni ormeggio, pure se non compare nel programma.

Come allenarti

  1. Procurati una cimaDue o tre metri bastano. Come supporto va bene una gamba del tavolo o la ringhiera del balcone.
  2. Un nodo alla voltaRipeti ogni nodo finché lo chiudi senza pensarci, poi prova a occhi chiusi.
  3. Di' a cosa serveMentre lo fai, ripeti ad alta voce dove lo useresti a bordo. Ti aiuta se l'esaminatore te lo chiede.
  4. Prova in barcaNelle ore di manovra con la scuola, fai i nodi su bitte e gallocce vere, con la cima in tensione.1

Per la teoria allenati con le domande ministeriali del quiz base.

Domande frequenti

Quali nodi servono per la patente nautica?

Il programma del DM 323/2021 elenca gassa d'amante, nodo parlato, nodo di bitta e nodo di bozza.1

Quanti nodi bisogna sapere all'esame?

Il decreto ne nomina quattro e non fissa un numero minimo da superare. Conviene saperli fare tutti.1

Il nodo Savoia è obbligatorio?

No, non è nell'elenco del decreto. È però il nodo d'arresto più diffuso a bordo.16

Nodo parlato e nodo barcaiolo sono la stessa cosa?

Sì. In nautica il nodo barcaiolo si chiama nodo parlato.3

I nodi sono gli stessi per patente a motore e a vela?

Il programma delle esercitazioni pratiche è unico e la prova a vela comprende anche il programma di manovra a motore.1

Fonti

L'elenco dei nodi viene dal programma ministeriale, le descrizioni da opere di consultazione sulla nautica. Ultima consultazione ottobre 2026.

  1. DM 10 agosto 2021, n. 323: programmi e modalità d'esame per le patenti nautiche, Allegato D (Gazzetta Ufficiale n. 232 del 28.9.2021) (gazzettaufficiale.it)
  2. Wikipedia: Gassa d'amante (it.wikipedia.org)
  3. Wikipedia: Nodo barcaiolo (nodo parlato) (it.wikipedia.org)
  4. Wikipedia: Bitta (it.wikipedia.org)
  5. Wikipedia: Glossario dei termini marinareschi (A-B), voce Bozza (it.wikipedia.org)
  6. Wikipedia: Nodo Savoia (it.wikipedia.org)
  7. Wikipedia: Galloccia (it.wikipedia.org)