Patente nautica, quiz vela, Teoria: tutte le 98 domande
Tutte le domande dell'argomento Teoria per l'esame Patente nautica, quiz vela, ognuna con la risposta esatta.
- 1Lo scafo di un'unità navale a vela è la parte immersa della deriva.
- 2Lo scafo di un'unità a vela è la struttura galleggiante e portante della stessa.
- 3La presenza del bulbo zavorrato in un'unità navale a vela ha la funzione di fornire alla stessa una maggiore stabilità per contrastare le azioni esterne (vento).
- 4La presenza del bulbo zavorrato in un'unità navale a vela ha la funzione di offrire alla stessa una maggior penetrazione alla prua, tale da farle raggiungere velocità più elevate.
- 5La vela si orienta in relazione al flusso del vento.
- 6Per andatura si intende la direzione verso cui la stessa procede rispetto alla direzione di provenienza del vento.
- 7Per andatura si intende la velocità riaggiunta dall'unità navale a vela rispetto alla direzione di provenienza del vento
- 8Quando l'unità a vela si muove a favore di vento, il vento apparente equivale alla differenza tra il vento reale e quello di velocità dell'unità navale stessa.
- 9Quando l'unità a vela si muove a favore di vento, il vento apparente, corrisponde alla somma tra il vento reale e quello di velocità dell'unità navale
- 10Quando l'unità a vela si muove controvento, il vento apparente corrisponde alla somma tra il vento reale e quello di velocità dell'unità navale.
- 11Quando l'unità a vela si muove controvento, il vento apparente è pari al vento di velocità dell'unità navale stessa.
- 12Durante la navigazione di una unità a vela, il vento apparente è sempre orientato più a proravia rispetto al vento reale.
- 13Durante la navigazione di una unità a vela, il vento apparente, è sempre orientato ortogonalmente rispetto al vento reale.
- 14Durante la navigazione a vela, il vento apparente ha un'intensità tanto maggiore quanto più l'unità navale procede verso la direzione da cui proviene il vento.
- 15Durante la navigazione di una navale a vela, il vento apparente ha un'intensità tanto maggiore quanto più l'unità navale si discosta dalla direzione da cui proviene il vento.
- 16Per andatura di "bolina" si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 135° rispetto alla direzione del vento reale.
- 17Per andatura al "traverso" si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 45° rispetto alla direzione del vento reale.
- 18Per andatura di lasco si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 45° rispetto alla direzione del vento reale.
- 19Per andatura di poppa si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 90° rispetto alla direzione del vento reale.
- 20Procedendo di bolina, la velocita avvertita dell'unità a vela sembra elevata perché l'intensità del vento percepita risulta superiore rispetto a quella reale.
- 21Procedendo di bolina, la velocita avvertita dell'unità a vela sembra elevata perché l'intensità del vento percepita risulta inferiore rispetto a quella reale.
- 22Procedendo di poppa, la velocita avvertita dell'unità a vela sembra minore perché l'intensità del vento percepita risulta inferiore rispetto a quella reale.
- 23Procedendo di poppa, la velocita avvertita dell'unità navale a vela sembra minore perché l'intensità del vento percepita risulta superiore rispetto a quella reale.
- 24Per "settore di bordeggio", o "angolo morto", si intende quel settore controvento entro il quale una unità a vela non può indirizzare la sua prua per mancanza di portanza delle vele.
- 25Per "settore di bordeggio", o "angolo morto", si intende quel settore entro il quale una unità a vela può navigare al fine di aumentare la velocità per raggiungere una determinata destinazione.
- 26Un temporaneo aumento dell'intensità del vento reale (raffica) comporta una favorevole variazione della direzione del vento apparente per assumere un migliore angolo di bolina.
- 27Una temporanea attenuazione dell'intensità del vento reale comporta una favorevole variazione della direzione del vento apparente per assumere un migliore angolo di bolina.
- 28L'angolo di incidenza risulta essere l'angolo formato tra la direzione del vento apparente e quella verso cui è orientata la vela.
- 29Il centro velico risulta essere il punto di applicazione della forza del vento apparente sulle vele e sull'opera morta.
- 30Il centro di deriva risulta essere il centro geometrico della superficie di deriva posto sotto la chiglia dell'unità a vela.
- 31Il centro velico e il centro di deriva si influenzano tra loro generando effetti che sono individuabili e prevedibili per ogni unità a vela.
- 32In condizioni di timone al centro, quando il centro velico è allineato con il centro di deriva, l'unità a vela si definisce "neutra" (né poggiera né orziera).
- 33In condizioni di timone al centro, quando il centro velico è allineato con il centro di deriva, l'unità a vela si avvicina alla direzione del vento (orziera).
- 34La posizione del centro velico nelle unità a vela dipende dalla superficie e dalla forma delle vele, dalla reciproca influenza tra le vele bordate e dalla messa a punto dell'attrezzatura.
- 35Per "planata" si intende lo stato in cui viene a trovarsi l'unità a vela navigando in condizioni di equilibrio dinamico sulla cresta dell'onda generato dal suo medesimo avanzamento.
- 36La "messa a segno" delle vele è generata dal vento apparente durante la navigazione.
- 37La pressione esercitata dal vento sulle vele dipende dall'angolo di incidenza.
- 38La pressione esercitata dal vento sulle vele dipende esclusivamente dal valore della prora assunta dall'unità.
- 39La forza di scarroccio risulta perpendicolare all'asse longitudinale dell'unità a vela.
- 40La forza di propulsione risulta perpendicolare all'asse longitudinale dell'unità a vela.
- 41l'albero di un'unità a vela inclinato verso poppa rende la stessa tendenzialmente orziera.
- 42L'albero di un'unità a vela inclinato verso prua rende la stessa tendenzialmente poggiera.
- 43La funzione delle stecche poste sulla randa è quella di conservare inalterata la forma della vela in qualsiasi condizione meteomarina.
- 44La funzione delle stecche poste sulla randa è quella di garantire l'ottimale indicazione della direzione del vento sulla vela?
- 45Con riguardo alla teoria della vela, il multiscafo ha una maggiore stabilità.
- 46Il bulbo zavorrato di un'unità a vela fornisce maggiore stabilità per contrastare l'azione esterna del vento.
- 47La stabilità di un'imbarcazione a vela è assicurata dal bulbo zavorrato.
- 48La vela tende, per sua natura, ad assumere una posizione neutra di 45° rispetto al flusso del vento e a ricevere una spinta in tale direzione.
- 50Si chiama "bolina" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 45° rispetto alla direzione del vento reale.
- 51Si chiama "lasco" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 135° rispetto alla direzione del vento reale.
- 52Si chiama "traverso" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 90° rispetto alla direzione del vento reale.
- 53Si chiama "lasco" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 90° rispetto alla direzione del vento reale.
- 54Si chiama "poppa" o "fil di ruota" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 180° rispetto alla direzione del vento reale.
- 55Procedendo di bolina, a bordo il vento percepito risulta d'intensità superiore a quella reale.
- 56Procedendo di poppa la velocita avvertita dell'unità a vela sembra elevata perché l'intensità del vento percepita risulta superiore rispetto a quella reale.
- 57Il settore di bordeggio è la zona dello scafo di un'unità navale a vela che concorre a fornire la spinta velica e quindi ad incrementare la velocità della stessa in funzione della direzione del vento.
- 58Si intende per lato sottovento, la superficie sopravvento della vela che è sottoposta a una depressione.
- 59Il centro velico è il punto di applicazione della risultante delle forze dovute all'azione del vento sulle vele.
- 60E' il centro velico il punto di applicazione delle forza idrodinamica sullo scafo dovuta allo scarroccio.
- 61Il centro di deriva è il centro dello scafo a vela di piccole dimensioni.
- 62Il centro di deriva è il punto di applicazione della resistenza laterale che si oppone alle forze idrodinamiche esercitate sull'opera viva.
- 63Il centro velico e il centro di deriva servono per determinare il punto nave a vela.
- 64In condizioni di timone neutro (al centro), quando il centro velico è collocato a proravia del centro di deriva, l'unità navale a vela si allontanata dalla direzione del vento (è poggiera).
- 65In condizioni di timone neutro (al centro), quando il centro velico è allineato con il centro di deriva, l'unità navale a vela si definisce equilibrata (né poggiera né orziera).
- 66La posizione del centro velico per le unità navali a vela dipende dalla forma della vela, dalla reciproca influenza tra le vele bordate e dalla messa a punto dell'attrezzatura.
- 67La posizione del centro di deriva delle unità a vela dipende dalla forma delle vele.
- 68Si intende per sopravento, il lato dell'unità ubicato al di sotto del punto di applicazione del vento apparente.
- 69Si intende per sottovento, il lato dell'unità opposto rispetto a quello su cui batte il vento.
- 70La dizione di "mure a dritta/mure a sinistra" indica la parte prodiera dello scafo sulla quale si infrangono le onde.
- 71Per grasso della vela si intende la parte della vela più prossima alla tensione della drizza.
- 72Il piano velico è l'organizzazione delle vele di un'unità come da progetto ed è essenzialmente caratterizzato dal numero di alberi e dal tipo di vele a disposizione.
- 73Per portanza si intende il peso complessivo di tutte le attrezzature veliche imbarcate su un'unità a vela.
- 74Lo svergolamento della vela dipende dalla velocità del vento reale che aumenta in funzione dell'altezza da cui spira rispetto alla superficie del mare.
- 75Per "straorza" si intende l'improvviso cambio di prua verso la direzione di provenienza del vento, causato da una raffica o da un'onda particolarmente intensa.
- 76Per "strapoggia" si intende l'improvviso allontanarsi della prua dalla direzione del vento tale anche da causare una strambata.
- 77Per "raffica" si intende una particolare tipologia di venti, di rilevante intensità, che spirano prevalentemente da levante o da ponente.
- 78Per "scarroccio" si intende la traslazione laterale dell'unità a vela per effetto del vento esercitato sullo scafo durante la navigazione.
- 79Un'unità a vela scuffia quando si ribalta, immergendo l'albero anche fino a 180° rispetto alla posizione iniziale.
- 80Si intende per "smagrire" la vela il variare della superficie portante della stessa riducendone la sua concavità.
- 81Si dice "stringere il vento" il condurre l'unità a vela lascando quanto più possibile le vele, allontanando la prua dalla direzione dalla quale proviene il vento.
- 82Si dice "poggiare" il condurre l'unità a vela lascando quanto più possibile le vele, allontanando la prua dalla direzione dalla quale proviene il vento.
- 83La forza di propulsione risulta parallela all'asse longitudinale dell'unità navale a vela.
- 84La forza di scarroccio e la forza di propulsione hanno origine dalla forza risultante generata dal vento sulla superificie velica.
- 85Si intende per "corda" della vela la linea idealmente tracciata per unire le due estremità del profilo della vela.
- 86La concavità della vela assolve alla funzione di diminuire la resistenza all'avanzamento dell'unità.
- 87Lo spostamento del peso dell'equipaggio a bordo durante la navigazione a vela può servire a contrastare l'azione sbandante generata dal vento sulla superficie velica.
- 88Per contrastare la tendenza poggera dell'unità a vela è utile spostare i pesi verso prua.
- 89Per contrastare la tendenza orziera dell'unità a vela è utile spostare i pesi verso l'albero.
- 90E' meglio evitare un'impostazione troppo poggera di un'unità perché tale impostazione limita notevolmente l'azione del timone.
- 91Un'unità in navigazione a vela con andatura di bolina, se eccessivamente sbandata sottovento, subisce un aumento della velocità e una miglior performance delle vele bordate.
- 92E' meglio preferire un'impostazione leggermente orziera di un'unità a vela perché tale impostazione favorisce le prestazioni e la sicurezza a bordo.
- 93L'inclinazione verso la prua dell'albero di un'unità a vela rende la stessa tendenzialmente poggera.
- 94L'inclinazione verso la poppa dell'albero di un'unità a vela rende la stessa tendenzialmente poggera.
- 95Lascare la drizza e la base della randa aumenta la concavità della vela (grasso) e le fa assumere una configurazione adatta all'andatura in fil di ruota.
- 96L'angolo di incidenza è quello formato tra la direzione del vento apparente e quella verso cui è orientata la vela, in pratica l'angolo con cui il profilo fende l'aria.
- 97La spinta della randa è principalmente orziera, quella del genoa o del fiocco tendenzialmente poggiera.
- 98Al crescere del vento si cazzano cunningham (o la drizza randa), il tesabase, la drizza genova.
- 99Al crescere del vento è utile spostare verso prua il carrello del genoa.